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Riqualificazione energetica edifici

Nell’Unione europea, gli edifici sono responsabili del 36 % delle emissioni di gas serra e, con circa il 40%, sono considerati i maggiori consumatori di energia con una percentuale del 40% circa, si piazzano addirittura davanti a trasporti e industria. Tutt’oggi, tale fabbisogno è soddisfatto per il 72 % da combustibili fossili, causando enormi emissioni di CO2.
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Risparmiare energia e ridurre i costi
In Alto Adige, si contano circa 100.000 alloggi di oltre 30 anni, che registrano un consumo medio di energia per il riscaldamento pari a tre volte quello di un edificio risanato. La ragione principale è legata all’involucro edilizio non adeguatamente isolato.
- L'isolamento termico è una delle misure più efficaci per risparmiare energia per il riscaldamento e ridurne i costi.
- La riqualificazione energetica protegge anche dal surriscaldamento in estate!
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Benessere
Gli edifici non isolati offrono uno scarso comfort abitativo, poiché le superfici fredde esercitano un effetto negativo sul clima interno. Anche la presenza di muffa è una conseguenza di pareti, soffitti o ponti termici non coibentati.
L'isolamento aumenta la temperatura superficiale e migliora notevolmente il comfort abitativo, impedendo la formazione di muffe e facendo sì che, in inverno, la temperatura interna non scenda quasi mai, nemmeno nelle ore notturne.

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Protezione dell'ambiente

Con la riqualificazione energetica di un edificio si contribuisce a proteggere l’ambiente. Il risparmio di energia per il riscaldamento e il raffreddamento riduce, infatti, in misura significativa le emissioni di CO2, oltre a prolungare la vita dell’edificio e a rinnovarne l’aspetto esteriore.
In tutta Europa, gli immobili scarsamente isolati sono i maggiori consumatori di energia e quindi la principale fonte di emissioni di CO2. Combustibili
fossili come il gas naturale e il petrolio scarseggiano sempre di più, spingendo i prezzi energetici a un continuo rialzo.- Date il vostro contributo alla protezione dell’ambiente!
- Diventate più indipendenti!

Consumo di gasolio e emissione di CO2 per un appartamento di 100 m2 all'anno
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Sostenibilità
Oltre al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni nocive per l’ambiente, la ristrutturazione di edifici esistenti porta un ulteriore potenziale di risparmio attraverso un minor utilizzo di risorse e di preziosi terreni edificabili.
- La via più economica verso la casa di proprietà
- Villette monofamiliari diventano case multigenerazionali

L’uso di materiali da costruzione e isolanti naturali, ecologici e non dannosi per la salute è un passo importante verso un’azione sostenibile.
Anche il consumo di energia in fase di produzione, trasporto e successivo smaltimento gioca un ruolo determinante in tal senso.Un’edilizia naturale per una vita più sana
Un vero benessere abitativo è possibile solo in ambienti realizzati con materiali da costruzione naturali: ecco perché è importante informarsi bene
in merito. Una buona qualità dell’aria interna garantisce un clima abitativo sano.
Pacchetto risparmio energetico
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Calcolo
In seguito a un sopralluogo senza impegno da parte dei nostri consulenti CasaClima, verrà eseguita un’analisi dettagliata del vostro edificio, che consentirà di determinare le perdite di calore dei vari elementi (pareti, tetto, soffitti e infissi) e sottoporvi una proposta di interventi di risanamento economicamente opportuni. I risultati saranno quindi riassunti in un documento, che vi informerà anche sulla classe CasaClima attuale e futura del vostro immobile.
- Il vostro edificio diventa una CasaClima.
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Isolamento
Saremo lieti di consigliarvi nel dettaglio sulla scelta dei materiali isolanti più adatti. L’esecuzione a regola d’arte delle opere sarà affidata ad artigiani qualificati e affidabili.
- Il benessere di un’abitazione isolata.
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Risparmio
In seguito alla riqualificazione energetica dell’edificio si ottiene un risparmio fino all’80% sui costi di riscaldamento. Gli interventi godono di generose sovvenzioni pubbliche (detrazioni fiscali e contributi provinciali): i nostri consulenti vi illustreranno le varie possibilità, consentendovi di approfittare delle soluzioni più vantaggiose. Grazie alle agevolazioni fiscali e al risparmio energetico, la ristrutturazione dell’edificio si ripaga in breve tempo, oltre a far aumentare il valore dell’immobile.
- Ristrutturare non è mai stato così conveniente!
Contributi provinciali
Il risanamento della cubatura esistente è fortemente agevolato dalle detrazioni fiscali e dai contributi provinciali. È da tenere presente che le diverse sovvenzioni possono essere cumulate, non in un unica fattura.
I contributi per la costruzione, l’acquisto e la ristrutturazione (recupero) della prima casa in Alto Adige si basano su 3 pilastri:
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Contributo a fondo perduto una tantum (Edilizia abitativa agevolata)
La legge sull’edilizia abitativa agevolata esiste da decenni ed è in continuo aggiornamento. Si tratta di un contributo una tantum a fondo perduto per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione (recupero).
Novità 2026
Possono richiedere i contributi tutte le persone che dimostrano almeno 5 anni di residenza o lavoro in Alto Adige. Non devono possedere, né aver ceduto negli ultimi 5 anni, un’abitazione adeguata e facilmente raggiungibile. Il reddito deve rientrare nei limiti previsti (dichiarazione obbligatoria EEVE).
Il limite minimo di età di 23 anni è stato abolito: dal 2026 è sufficiente aver compiuto 18 anni. È stato eliminato anche il limite dei 20 punti. Il limite di reddito per avere diritto ai contributi per l’edilizia abitativa è stato notevolmente aumentato, così che gli importi complessivi dei contributi risultano più elevati e un numero maggiore di persone, in particolare il ceto medio, può beneficiare delle agevolazioni.
Il fattore medio di reddito (FWL = fattore della situazione economica) non può essere inferiore a 1,5; ciò significa che negli ultimi due anni deve essere stato conseguito un determinato reddito medio. I contributi sono ora concessi fino a un fattore (FWL), secondo la dichiarazione EEVE, pari a 7,50, che per nuclei familiari composti da almeno due persone corrisponde a un reddito annuo lordo superiore a 100.000 euro.
La proprietà dei genitori/suoceri non viene più rilevata. La nuova normativa stabilisce che nessun richiedente può essere escluso dall’agevolazione edilizia a causa della situazione patrimoniale dei genitori o dei suoceri.
Non va dimenticato che tutti gli immobili finanziati dalla Provincia autonoma di Bolzano sono soggetti al vincolo permanente/convenzionamento ai sensi dell’art. 39 (abitazione per residenti), nonché al vincolo sociale di 20 anni. I richiedenti devono quindi abitare stabilmente ed effettivamente l’abitazione agevolata, oppure potranno in un secondo momento venderla o affittarla esclusivamente a residenti locali.
Il limite della superficie abitativa di 110 m² è stato abolito. Per tutte le domande di contributo per l’acquisto o la costruzione, la dimensione dell’abitazione non ha più alcun ruolo; deve essere garantita unicamente una superficie minima per persona. Solo nel caso della ristrutturazione (recupero) resta in vigore il limite massimo di 160 m².
Attenzione: oggetto delle agevolazioni edilizie sono esclusivamente immobili appartenenti alle categorie catastali A2 (abitazioni civili) e A/ (abitazioni in villa), mentre sono escluse le categorie A1 e A8.
È inoltre previsto un limite massimo per il prezzo di acquisto, pari a 490.000 € per i richiedenti singoli. Per le famiglie tale valore viene aumentato secondo specifiche formule.
Quanto capitale proprio è consentito o necessario?
Chi desidera acquistare o costruire un’abitazione deve disporre di capitale proprio risparmiato – ma non in misura eccessiva. Se finora i limiti massimi erano pari a 150.000 € per i single e 250.000 € per le coppie, ora i risparmi possono ammontare rispettivamente a 250.000 € e 350.000 € senza incidere negativamente sull’accesso ai contributi.
A quanto ammonta il contributo a fondo perduto?
Il contributo a fondo perduto è legato alla dichiarazione EEVE e al fattore della situazione economica (FWL). A seconda della fascia di reddito si riceve l’importo base completo (100% per il primo livello) oppure un importo ridotto per i livelli successivi (80% - 65% - 50%). Il contributo non può superare il 40% dei costi o del prezzo dell’immobile, aspetto rilevante soprattutto in caso di ristrutturazioni.
L’importo base del contributo è pari a:
- 35.000 € per richiedenti singoli
- 52.000 € per coppie
- +8.000 € per ogni figlio aggiuntivo
Un ulteriore vantaggio è rappresentato dall’aumento del 25% del contributo per i richiedenti che ristrutturano edifici esistenti. Parimenti interessante è l’aumento per la costruzione in edifici plurifamiliari o in contesto condominiale e per la costruzione in comuni soggetti a rischio di spopolamento (incremento del 25%).
Cumulabilità
Il contributo a fondo perduto può essere cumulato con il mutuo risparmio casa e anche con il mutuo a tasso agevolato.
“Con il contributo a fondo perduto e i vantaggi sugli interessi è possibile raggiungere un sostegno complessivo superiore a 100.000 € – un incentivo all’abitare accessibile senza eguali”, sottolinea l’assessora provinciale competente Ulli Mair.
Link al sito della Provincia autonoma di Bolzano – Edilizia abitativa agevolata:
Edilizia abitativa agevolata - 02
Mutuo risparmio casa
Il mutuo risparmio casa è un finanziamento a condizioni molto vantaggiose, vincolato all’iscrizione a un fondo pensione complementare. Il capitale viene messo a disposizione delle banche dalla Provincia e da queste restituito al valore nominale. Gli interessi pagati dal cliente coprono il rischio di credito e i costi amministrativi delle banche.
Requisiti
Il richiedente deve essere iscritto a un fondo pensione (fondo pensione complementare). Deve dichiarare di avere la residenza continuativa in Alto Adige da almeno 5 anni, di non avere più di 65 anni e di non possedere un’altra abitazione. L’abitazione agevolata deve quindi essere una prima casa, nella quale entro un anno dalla conclusione dei lavori deve essere trasferita anche la residenza anagrafica e deve essere annotato il vincolo permanente/convenzionamento ai sensi dell’art. 39 (abitazione per residenti). Rimane inoltre in vigore il vincolo sociale di 20 anni.
Il mutuo risparmio casa non è soggetto alla dichiarazione dei redditi EEVE.
L’importo risparmiato nel fondo pensione complementare deve essere superiore a 15.000 €.
Dove si presenta la domanda?
Dalla riforma dell’edilizia abitativa del 2025, le domande per il mutuo risparmio casa e per il nuovo “mutuo a tasso agevolato” possono essere presentate esclusivamente presso gli sportelli delle banche locali convenzionate con la Provincia.
Qual è l’importo massimo?
Per i dipendenti del settore privato, l’importo massimo del mutuo risparmio casa è pari al doppio del capitale accumulato nel fondo pensione complementare; per i dipendenti pubblici addirittura il triplo. Tuttavia, il capitale risparmiato rimane nella posizione individuale del fondo pensione del richiedente. Per i richiedenti sotto i 36 anni è previsto un ulteriore aumento di 25.000 € dell’importo del mutuo ottenibile in base ai versamenti effettuati.
Tasso di interesse e durata
La durata del mutuo risparmio casa è generalmente di 20 anni. Il mutuo può comunque essere estinto anticipatamente in qualsiasi momento. In caso di incremento del nucleo familiare dopo la stipula del mutuo, è possibile prolungare la durata una sola volta fino a un massimo di 5 anni. Il tasso di interesse è stato ridotto dall’1,00 % allo 0,70 %. Si tratta di un tasso fisso garantito per tutta la durata del mutuo.
Anni di contribuzione necessari
Il numero di anni di contribuzione necessari nel fondo pensione complementare è stato ridotto da 8 a 5 anni per i richiedenti con meno di 36 anni. Miglioramenti sono previsti anche per le coppie: complessivamente, indipendentemente dall’età, è richiesta una durata cumulativa di iscrizione di almeno 12 anni (almeno 4 anni per ciascun richiedente – in precedenza erano 8 anni). Anche i “rimpatriati” dall’estero o da altre province italiane beneficiano di un’agevolazione: coloro che hanno trascorso almeno 3 anni fuori dall’Alto Adige, ma che prima dell’emigrazione erano stati residenti in Alto Adige per almeno 5 anni, possono al loro rientro richiedere immediatamente un mutuo risparmio casa, a condizione di iscriversi nuovamente a un fondo pensione e di effettuare versamenti più elevati.
Cumulabilità
Il mutuo risparmio casa può essere cumulato con il “mutuo a tasso agevolato” e anche con il contributo a fondo perduto (Ripartizione edilizia abitativa).
“Con il contributo a fondo perduto e i vantaggi sugli interessi è possibile raggiungere un sostegno complessivo superiore a 100.000 € – un incentivo all’abitare accessibile senza eguali”, sottolinea l’assessora provinciale competente Ulli Mair.
Link utile:
Pensplan Centrum - 03
Mutuo a tasso agevolato
Con la riforma dell’edilizia abitativa è stato introdotto un terzo pilastro di agevolazione: un nuovo mutuo a tasso agevolato.
Requisiti
Il richiedente ha già presentato una domanda per un contributo classico per l’edilizia abitativa oppure intende farlo a breve. Hanno diritto al mutuo a tasso agevolato esclusivamente le persone che soddisfano i requisiti per il contributo a fondo perduto per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione (recupero) e la cui domanda viene effettivamente approvata.
Cosa si intende per mutuo a tasso agevolato?
Si tratta di un’agevolazione aggiuntiva che viene richiesta contemporaneamente al contributo classico per l’edilizia abitativa (contributo a fondo perduto per costruzione, acquisto o ristrutturazione/recupero).
Dove si presenta la domanda?
Le domande per il mutuo a tasso agevolato, così come quelle per il mutuo risparmio casa, si presentano esclusivamente presso gli sportelli delle banche locali convenzionate con la Provincia.
Come avviene la procedura?
Dopo l’approvazione della domanda, la “Ripartizione edilizia abitativa” eroga direttamente ai richiedenti aventi diritto il contributo sugli interessi. Per il mutuo è possibile scegliere tra tasso fisso o variabile.
- Per il mutuo a tasso fisso, la durata va da 10 a un massimo di 25 anni, con tasso EURIRS arrotondato al decimo superiore più uno spread dello 0,70.
- Per il mutuo a tasso variabile, la durata è di 30 anni, con tasso EURIBOR (3 mesi) arrotondato al quarto di punto superiore più uno spread dello 0,50.
Le spese di istruttoria sono limitate a un massimo di 1.000 € per entrambe le tipologie di mutuo.
A quanto ammontano i contributi annuali sugli interessi?
I contributi variano da 700 € a 3.200 € annui e vengono versati direttamente al richiedente entro il 31 dicembre.
- Se il debito residuo supera i 250.000 €, il contributo è di 3.200 €
- Se supera i 150.000 €, è di 2.400 €
- Se supera i 50.000 €, è di 1.200 €
- Se è inferiore a 50.000 €, è di 700 €
Il calcolo non dipende direttamente dal reddito, bensì dall’importo del debito residuo risultante alla fine dell’anno precedente.
L’erogazione del contributo avviene annualmente e copre metà della durata del mutuo, ma comunque per un periodo non superiore a 10 anni.Qual è l’importo massimo del mutuo agevolato?
Il limite massimo è:
- 250.000 € per richiedenti singoli
- 350.000 € per famiglie
Questi importi massimi comprendono anche l’eventuale mutuo risparmio casa, qualora venga richiesto. Si tratta quindi di un limite complessivo.
A cosa bisogna prestare attenzione?
Come per il contributo a fondo perduto e per il mutuo risparmio casa, anche per il mutuo agevolato sussiste l’obbligo di iscrizione del vincolo permanente/convenzionamento ai sensi dell’art. 39 (abitazione per residenti). Rimane inoltre il vincolo sociale di 20 anni.
Cumulabilità
Il mutuo a tasso agevolato può essere cumulato con il mutuo risparmio casa e anche con il contributo a fondo perduto (Ripartizione edilizia abitativa).
“Con il contributo a fondo perduto e i vantaggi sugli interessi è possibile raggiungere un sostegno complessivo superiore a 100.000 € – un incentivo all’abitare accessibile senza eguali”, sottolinea l’assessora provinciale competente Ulli Mair.
Link zur Homepage der Autonomen Provinz Bozen:
Richiesta di un mutuo agevolato presso una banca | Comunicazioni di servizio - 04
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...in merito a detrazioni fiscali, contributi provinciali, bonus energia o cubatura, materiali ed esecuzione, il tutto gratuitamente e comprensivo di un sopralluogo!
Vi spieghiamo in dettaglio chi riceve quanto e per quali interventi.
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Reparto riqualificazione energetica edifici
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Detrazioni fiscali e bonus cubatura
Il bonus fiscale viene liquidato in rate annuali in busta paga o nella pensione, mentre gli imprenditori individuali possono portarlo in deduzione dall’IRPEF/IRES.
In aggiunta alle sovvenzioni finanziarie, la riqualificazione energetica di edifici viene spesso premiata con il bonus energia o cubatura.

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Bonus ristrutturazione (Bonus Casa)
Prima casa
Per la prima casa vengono rimborsati il 50 % delle spese per interventi di ristrutturazione e/o lavori di manutenzione straordinaria (modifiche interne e sistemazione esterna) – 50% di un massimo di 96.000 € = 48.000 €.
Il bonus fiscale viene liquidato in 10 rate annuali.
Altra casa
Per le altre abitazioni (es. seconda, terza casa, ecc.) vengono rimborsati il 36 % delle spese per interventi di ristrutturazione e/o lavori di manutenzione straordinaria (modifiche interne e sistemazione esterna) – 36% di un massimo di 96.000 € = 34.560 € per unità abitativa.
Il bonus fiscale viene liquidato in 10 rate annuali.
Inoltre, è possibile detrarre fiscalmente, con le percentuali sopra indicate, anche le spese per interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni (condominio).
Nel corso di una ristrutturazione è possibile beneficiare anche del bonus mobili del 50 % (per unità abitativa) – 50 % di un massimo di 5.000 € = 2.500 € per unità abitativa.
Nota bene: Per i redditi superiori a 75.000 €, gli importi annuali detraibili sono soggetti a un tetto massimo. Vedere a questo proposito il punto "04 Limite importi detraibili".
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Riqualificazione energetica (Ecobonus)
Prima Casa
Per la prima casa vengono rimborsati il 50 % delle spese per interventi di riqualificazione energetica – fino a un massimo di 60.000 €.
Il bonus fiscale viene liquidato in 10 rate annuali.
Altra Casa
Per le altre abitazioni (es. seconda, terza casa, ecc.) vengono rimborsati il 36 % delle spese per interventi di riqualificazione energetica – fino a un massimo di 60.000 € per unità abitativa.
Il bonus fiscale viene liquidato in 10 rate annuali.
Inoltre, è possibile detrarre fiscalmente, con le percentuali sopra indicate, anche le spese per interventi di riqualificazione energetica delle parti comuni (condominio).
Esempio di calcolo
Superficie riscaldata 200 m² Fabbisogno per riscaldamento 4.000 l Heizöl (= 20 l/m² e anno) Interventi di risanamento energetico
Pareti esterne 14 cm di isolamento termico delle facciate Solaio verso sottotetto 16 cm di pannelli isolanti sul solaio Soffitto cantina 8 cm di pannelli isolanti montati dallo scantinato Costi delle misure di risanamento 60.000 € (incl. I.V.A.) Detrazione fiscale 50 % (prima casa) - 30.000 € Importo netto dell'investimento 30.000 € Risparmio
Queste misure riducono il fabbisogno di energia per il riscaldamento da 4.000 a 1.000 l di gasolio (= 5 l per m² e anno), traducendosi in un risparmio annuo di 3.000 l. Considerando un prezzo di 1,50 €/l di gasolio, si ottiene un risparmio annuale di 4.500 € sulle spese di riscaldamento.
Il bonus fiscale del 65 % viene liquidato in 10 rate annuali che, nel nostro esempio, sono pari a 3.000 € l’anno.
L’investimento si ripaga dopo 6,67 anni (30.000 € : 4.500 € = 6,67 anni).
Nota bene: Per i redditi superiori a 75.000 €, gli importi annuali detraibili sono soggetti a un tetto massimo. Vedere a questo proposito il punto "04 Limite importi detraibili".
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Limite degli importi detraibili
A partire dal 2025, gli importi massimi detraibili per redditi superiori a 75.000 € saranno così limitati:
Importi base
14.000 € per redditi da 75.000 € a 100.000 €
8.000 € per redditi superiori a 100.000 €Oltre al reddito, le detrazioni tengono conto della composizione del nucleo familiare. l’importo base (14.000 o 8.000) va moltiplicato per il coefficiente che aumenta in presenza di figli fiscalmente a carico.
Coefficiente
- 0,50 se non ci sono figli a carico
- 0,70 con un figlio a carico
- 0,85 con due figli a carico
- 1,00 con più di due figli a carico o con almeno un figlio con disabilità accertata ai sensi della Legge 104/1992
Esempio
Un contribuente con un reddito pari a 90.000 € – senza figli a carico – ha diritto ad un massimale di detrazioni Irpef pari a 7.000 € (14.000 € x 0,50 = 7.000 €).
Al contrario, un contribuente con lo stesso reddito ma con 2 figli fiscalmente a carico avrà un tetto alle detrazioni di 11.900 € (14.000 € x 0,85 = 11.900 €).
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Bonus energia o cubatura
Un vantaggio ulteriore: più spazio abitativo
Il bonus energia, chiamato anche bonus cubatura, è una sorta di “premio” a fronte della riqualificazione energetica di edifici abitativi costruiti prima del 12 gennaio 2005. Il bonus prevede nelle zone predefinite, al raggiungimento della classe CasaClima B o R, la possibilità di incrementare la cubatura esistente del 20 % o di almeno 200 m3, pari a uno spazio abitativo di circa 70 m2 .Lo scopo di questa agevolazione è quello di migliorare l’efficienza energetica degli edifici abitativi costruiti prima del 12 gennaio 2005.
Il bonus energia o cubatura può essere richiesto fino al 31.12.2026.

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